Sos multi level marketing

 

Multi Level Marketing

 

Strategia/metodo di commercializzazione di prodotti e/o servizi, ideato negli USA a ½  del 1900

Ogni prodotto o servizio, in qualsiasi modo commercializzato, deve avere due fondamentali requisiti in ogni tipo di proposta commerciale e/o veicolo di vendita:

 

1) ll’interesse del consumatore verso il p. o s. qualità e prezzo

 

Il MLM punta la sua fondamentale strategia su di un terzo requisito, a latere, la fiducia del cliente, non tanto nel prodotto offerto ma quanto nella persona che lo propone.

Lo considero come il “nucleare”……dipende da chi lo usa…….e, comunque, “meglio evitarlo”!

 

Questo genera alcuni  “vantaggi” (soprattutto per l’Organizzatore “i Generali”)    e    molti  “problemi” (per la “truppa”)

 

 

Vantaggi

 

1)  Facilità nel convincere il cliente grazie alla conoscenza e fiducia riposta nel venditore (tipicamente, Amico, Parente, Collaboratore di lavoro, conoscenza generica). Il tutto a prescindere, spesso e volentieri, dalla “validità” peculiare ed economica, di quanto proposto.

2)  Per le aziende che scelgono questo tipo di commercializzazione ci sarebbero minori costi “distributivi” (propagandati) e sicura maggiore possibilità di penetrazione del mercato. Di sicuro chi collabora, costa poco all’ Organizzazione, in termini di ore dedicate (gratuitamente).

3)  I clienti spesso divengono “venditori” partecipanti al business, a vantaggio della “piramide” strutturale e, quindi, sia dell’Azienda sia del cosidetto “Advisor” (venditore). Si crea infatti una sorta di “catena” che “procurerebbe” guadagni anche per vendite indirette (fatte da terzi).

4)  Mancanza di paragoni diretti sul Mercato (la strategia del MLM, prevede la non duplicabilità dell’offerta di uno stesso identico “Prodotto”, tramite la tradizionale rete Distributiva (“ovviamente”, per non evidenziare la non economicità del sistema).

 

Problemi

 

1)  I prodotti e servizi offerti sono spesso più costosi della distribuzione tradizionale (negozi, G.D., Mail Order etc.). Questo “alla faccia” del paventato e sbandierato risparmio dovuto alla eliminazione dei “passaggi” distributivi tradizionali “Manufacturer2Consumer” (dal Produttore al Consumatore). I “passaggi” invece, diversi ma ci sono eccome, dovendosi creare molte linee di guadagni in tutta la “piramide” creata. E questo è evidente da una disamina dei costi finali dei prodotti/servizi canalizzati con questa soluzione distributiva.

2)  Il più grosso problema del MLM è la “manipolazione” (plagio) che sistematicamente viene attuato su gli “adepti”. Vengono usate tecniche (lecite) di persuasione sul prodotto che si andrà a vendere (validità e prezzo) rispetto alla concorrenza, si fanno appositi “Meeting – Convenction – Riunioni e quant altro di coinvolgente, ove si “inculca” nella psiche dell’ignaro delle tecniche psicologiche, tutti i principi “utili al massimo risultato”, ovvero:

·    Siamo i migliori, i più forti

·    Il nostro prodotto è UNICO

·    Presentazione dei nuovi “miliardari” partecipanti all’organizzazione (percentualmente irrelevanti ma, nell’immaginario collettivo, facili da emulare).

Su questo punto è bene fare alcuni esempi. E’ come dire….gioca a “Tennis”…….vedi? Borg, Connors, Beker etc. etc. hanno guadagnato centinaia di miliardi…..Oppure, corri in macchina….Schumaker e colleghi….Oppure…e gli esempi sono infiniti….Ma nessuno moralmente onesto direbbe, se non a fine di lucro e perché plagiato, queste sciocchezze ad un proprio amico, parente, collega e/o conoscenza….

·    Manifestazioni di cui sopra (Convenctions etc.), preparate ad arte, per averne il massimo effetto psicologico/coinvolgente sui partecipanti.

·    Contratti “capestro” per i partecipanti (“Advisors o altra qualifica”) i quali entrano nell’Organizzazione con la “consapevolezza”, pubblicizzata, dei “vantaggi” (qualità e prezzo dei prodotti offerti e grandi guadagni “perpetui”) ma vengono taciute altre questioni, la reale veridicità di quanto sopra, la Contrattualistica che esclude l’ “Advisor” dalla “catena” dei guadagni “perpetui” se non continua a lavorare e non lo fa secondo precise regole “ben studiate”. In sostanza, solo una piccola percentuale di chi “passa” da queste Organizzazioni, rimane o ne ha dei vantaggi.

Questo “turn-over” di “collaboratori” in qualsiasi Azienda sarebbe sintomo di “qualcosa che non và” nell’Azienda stessa….Nel MLM, invece, viene giustificato e mistificato ad arte come segue……Tutti coloro che “ne escono”…… “non hanno capito nulla e hanno perso la più grossa opportunità della loro vita !” FINE.      In breve....”sono tutti fessi, chi ha capito tutto siamo noi…” 

In effetti, purtroppo è così…….ma per altri motivi……...che chi legge avrà più chiari ora, spero.

·    Coinvolgimento psicologico che porta spesso a:

-    Perdere centinaia di ore senza nessun beneficio contrattuale (stipendio, indennità, assicurazione)

-    Perdere amicizie e fiducia costruiti in anni o decenni

-    Lasciare lavori sicuri (con relativi stipendi e quant altro di legge…)

-    Finale frustrazione e “risalita di una lunga china” per rimediare a tutti i danni “auto”-procurati.

 

Auspico che, come altre novità poi rivelatesi dannose, anche il MLM sia,

quantomeno, regolato da rigide leggi dei vari Stati

(molto complicato regolare aspetti anche psicologici)

con altrettante rigide e pesanti conseguenze per le Aziende che lo dovessero “usare” in maniera disonesta.

 

Sarebbe preferibile che il MLM si avviasse verso l’oblio.

 

Gabriele Puccetti

 

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