Sos bollette

 

Nella variegata fattispecie di aggiramento della buona fede  di utenti di servizi e/o di "clienti" di Enti pubblici e  privati , vi è da riportare la questione "bollette gonfiate". Parliamo di  fatture attestanti l’importo da pagare in relazione al consumo effettuato di  energia, gas, acqua,  e/o di prestazioni erogate. Tali fatture riportano spesso voci di spesa non chiaramente documentate e/o non  previste nella originaria contrattazione fatta al momento della richiesta del servizio , e/o, ancora, fatte in modalità risalente a minuscole ed oscure clausolette, spesso vessatorie,  riportate "a tergo" di quanto sottoscritto.  Leggere tali bollette non è quindi facile al comune utente mortale, sempre più a rischio di infarto per gli importi che a volte vengono richiesti tassativamente !

CHE FARE?

1.NON SIATE SUDDITI/E

2.SE QUELLA BOLLETTA NON VI CONVINCE  MANDATEGLIELO A DIRE- QUESTI SIGNORI  SONO QUOTATI IN BORSA GRAZIE AI VOSTRI  CONTRIBUTI MENSILI E QUINDI  QUALCHE RIGUARDO  POSSONO CONCEDERVELO

3.ESISTONO PIU’  POSSIBILITA’  PER  NON PAGARE QUANTO NON E’ GIUSTO SI PAGHI O PER RIAVERE INDIETRO QUANTO INDEBITAMENTE SOTTRATTO- NELLA DIFESA CIVICA  CHE OGNI CITTADINO/A CONSAPEVOLE PUO’ ATTIVARE  RICORDIAMO IL RICORSO INDIVIDUALE AL GIUDICE DI PACE- SENZA AVVOCATI PER IMPORTI INFERIORI A 500 euro ALLE AUTORITA’ GARANTI DELLA REGOLAMENTAZIONE DEL MERCATO – DELL’ENERGIA E DEL GAS- DELLE COMUNICAZIONI- ALLE CAMERE DI COMMERCIO (VEDI SCHEDA SU SOS- BUONA FEDE)- AGLI UFFICI DI CONCILIAZIONE ED ARBITRATO ATTIVATI  TRA "ASSOCIAZIONI  DI CONSUMATORI" ED ENTI GESTORI- TIPO AD ESEMPIO QUELLI  PUBBLICIZZATI DA  TELECOM SUGLI ELENCHI ABBONATI DI OGNI CITTA’…. Se poi volete una guida anche per scrivere la letterina di contestazione scriveteci  info@soscivico.it e ve la suggeriamo noi…… oppure telefonateci allo 055 292598

4.SAPPIATE CHE  SEMPRE PIU’ SPESSO GIUDICI ED AUTORITA’ COMPETENTI STANNO DANDO RAGIONE ALLE PERPLESSITA’ SOLLEVATE DA UTENTI E "CLIENTI" IN SEDE  DI CONTESTAZIONE  PUBBLICA vedi a proposito le multe comminate dalla Autorità Garante dell'Energia e del Gas all'Italgas :

 Multa di 2 milioni e 582 mila euro all'Italgas per mancate comunicazioni in bolletta ed errate fatturazioni

Delibera n. 324/01
Irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria ai sensi dell'articolo 2, comma 20, lettera c), della legge 14 novembre 1995, n. 481 nei confronti di Italgas spa

Delibera n. 323/01
Adozione di un provvedimento ai sensi dell'articolo 2, comma 20, lettera d) della legge 14 novembre 1995, n. 481 con riferimento alla fatturazione dei consumi di gas naturale a mezzo di rete urbana nei confronti di Italgas spa

Riportiamo qui notizia di due recenti vittorie ottenute ad esempio dagli utenti del servizio TELECOM a proposito di bollette discutibili:

1.Il giudice di pace di Roma , con sentenza n. 15345/00D del 12 dicembre 2000 ha accolto la richiesta di una utente di riavere indietro la "restituzione totale o parziale" della somma indebitamente pagata a fronte di una bolletta di £ 1.021.000 per un  traffico telefonico "anomalo" di cui non era stata tempestivamente informata  e per il quale non non era stata fornita relativa documentazione. Il Giudice di Pace Giulio Salvio ha condannato " …la Telecom Italia S.p.A, al pagamento, in via equitativa, dell’importo di £ 1.500.000, per sorte e risarcimento , oltre interessi legali dalla data della notizia del presente giudizio al soddisfo… e " … altresì, la Telecom al pagamento delle spese legali ….omissis …che liquida  in complessive £ 600.000, oltre IVA e CPA."  Nei motivi della decisione il Giudice Salvio chiarisce che " la Società convenuta aveva l’obbligo, stante l’assoluto controllo che essa esercitava sugli impianti telefonici, di fornire la documentazione (tabulati) relativa al traffico telefonico svolto dall’utente. La Telecom non può avvalersi di disposizioni chiaramente vessatorie per chiedere all’utente la prova che l’impianto non ha svolto il servizio di cui alle fatture stante il fatto che l’intero impianto è sotto il suo esclusivo ed assoluto controllo ed è sottratto a qualsiasi possibilità da parte dell’utente del servizio che non può essere neppure presente a qualsiasi eventuale verifica….omissis….Inoltre non può ritenersi che l’adesione allo schema negoziale implichi accettazione di una clausola di esonero della società concessionaria di dimostrare l’esattezza della contabilizzazione (art. 283 codice postale) mentre resterebbe a carico dell’utente l’onere di provarne la incongruità. Nella fattispecie costituisce "probatio diabolica" quella dell’utente gravato dall’onere di dimostrare il cattivo funzionamento dei sistemi di misurazione che lo stesso non può assolutamente controllare, essendo l’impianto sotto il controllo assoluto della Telecom….omissis…"  La sentenza è a dir poco rivoluzionaria poiché ribalta la tradizione secondo cui dovrebbe essere l’utente a dover dimostrare la mancata effettuazione del traffico telefonico dichiarato dal gestore del servizio. Il Giudice ha ritenuto che nel caso in cui le bollette presentino importi anomali rispetto alla media delle precedenti è il gestore che deve dimostrare l’avvenuta effettuazione delle telefonate addebitate all’utente. La questione è attualissima, vista la frequenza con cui vengono comunicati agli utenti di dover pagare bollette milionarie per traffici telefonici effettuati a causa della truffa on-line denominata "cavallo di Troia" , sulla quale sta indagando la Procura di Firenze, con la quale un fantasioso programma scaricato inconsapevolmente da qualche sito internet, commuta automaticamente e finchè non viene rimosso il numero telefonico del proprio provider utile per i collegamenti con un numero telefonico cileno o della Nuova Guinea…. Ma attenzione! Ora ci segnalano trucchetti simili anche con

collegamenti a numeri 166…magari dopo aver scelto di passare ad altri gestori per le chiamate dirette…. numeri che potete chiedere di disabilitare in modo permanente insieme al famigerato 144 e 899 telefonando al 187 … se lo trovate libero……

2.Altro successo è quello ottenuto dagli utenti (numerosissimi) che sono ricorsi all’Autorità delle Comunicazioni per gli addebiti in bolletta del canone relativo all’attivazione del servizio Teleconomy 24 Aziende, mai richiesto !

3.Innumerevoli le sentenze dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato per le pubblicità ingannevoli presentate dai gestori della telefonia cellulare attraverso il bombardamento mediale, in concorrenza sfrenata . Vedi direttamente sul sito http://www.agcm.it/  alla voce deliberazioni e preleva anche la scheda fac simile per ulteriori denunce….      

 Per saperne di più vi rinviamo a questi siti che abbiamo selezionato per voi:

 

Bollette gonfiate e tutela privacy strumentale….

http://www.interlex.it/675/vittsip.htm

 

bollette gonfiate, la difesa continua del glorioso comitato vittime sip-telecom

http://members.xoom.it/sipvittime

 http://members.xoom.it/sipvittime/Home.html

 http://web.tiscali.it/mau61/telecom/sentenza%20padova.htm

 http://web.tiscali.it/mau61/telecom/giurisp.htm

 

bollette trasparenti?

http://trasparenza.cjb.net/

http://www.telecom-italia.org/

 http://telecomnograzie.cjb.net/

 

e per  rivolgersi direttamente all’autorità garante per le comunicazioni 

http://www.agcom.it/provv/d_870_00_CONS.htm

 

http://www.agcom.it/provv/d_870_00_CONS.htm#allegatoA

 

…. sempre sul sito dell’autorità è possibile trovare una carrellata di norme che regolano i servizi di comunicazione in genere, anche all’estero

 http://www.agcom.it/arg_tlc.htm

……..fateci sapere dei vostri contenziosi e delle vostre vittorie, in materia di bollette discutibili, anche dell’acqua, del gas, della luce… le pubblicheremo subito in termini di mutuo soccorso……

A proposito di bollette della luce, riportiamo di seguito anche un gustoso intervento fatto al convegno dell’ENEL-UNI. LA SAPIENZA- il 5 maggio 1999 a Roma , da una specialissima utenza collettiva, sul tema "Dante, il gendarme e la bolletta"- Il convegno era stato organizzato per presentare la nuova versione "super trasparente" di bolletta ENEL  che ora arriva agli utenti ….

Dal depliant invito: "…presentazione della ricerca curata da Tullio De Mauro e Massimo Vedovelli per verificare i livelli di comprensibilia della nuova bolletta.L’ENEL e il dipartimento di studi Linguistici e letterari de La Sapienza mettono a disposizione questa esperienza per discutere, ma anche per stimolare, più in generale, il riesame e i possibili miglioramenti degli usi pubblici, sociali e amministrativi della lingua italiana. Che rapporti ci sono tra la lingua di Dante, quella di circolari e "gendarmi" e il nostro comune parlare? Che "forme di vita", di vita civile, sottendono questi rapporti?"

….. Inutile dire che l’intervento che segue fu in quella sede censurato, con l’approvazione di un notissimo presentatore di programmi televisivi a tutela dei consumatori ed utenti….

Ringraziando l’Enel per la "stimolazione" alla riflessione più "illuminata", su alcuni aspetti non secondari della rappresentazione simbolica del nostro stare in polis contenuta nella bolletta, portiamo al convegno un particolare contributo, frutto di veloci scambi d’idee (non c’è stato il tempo per una riflessione più approfondita) tra alcune/i clienti dell’azienda…

Ci siamo intanto arrovellate/i su alcune domande stimolate dall’associazione inconsueta (e intrigante) dei termini in tema… ma certo la relazione di De Mauro avrà già dato risposte esaurienti…

Per intendere un riferimento alla lingua "volgare", base comune di ogni "italiano" e quindi di facile comprensione comunicativa?…la lingua della gente comune che il burocratese altera?… ma la lingua di Dante è raffinata ed élittaria, poco accessibile al volgo, è ancora complessa ed inventiva, creativa, e quindi di non facile e immediata interpretazione…Perché dunque Dante? Ci soccorre il ricordo di un frammento della Commedia, dal paradiso, XXIX 73-75 "Ancor dirò perché tu veggi pura/ la verità che là giù si confonde/ equivocando in sì fatta lettura".!

A controllo della lingua dal punto di vista del codice dato (anche di stile, come volle Cassese) o della chiarezza comunicativa? Nel primo caso il gendarme salvaguarda la lingua dell’emittente giustificata da regole imposte dall’organizzazione interna e da riferimenti legalistici; nel secondo "garantisce" la più efficace misura di scambio tra parlanti non più in soggezione linguistica… una misura di libertà possibile nella negoziazione necessaria…il gendarme diventa allora non già e solo il burocrate di turno ma soprattutto il senso di cittadinanza consapevole di ogni utente/cliente in pieno "avvento dell’età dei Diritti" (Bobbio)…ma, sarà un caso se per associazione ci viene in mente anche Pinocchio? Alcune bugìe in bolletta-ENEL sono diventate proverbiali , più difficile sarà portare a misura di "gambe corte" certi tralicci sulle Colline Toscane!

Specchio di vita civile o riflesso di Narciso?

Va riconosciuto che dalla bolletta omertosa (delle quote di prezzo, intanto) l’Azienda passa ad un accesso di zelo nel voler comunicare contemporaneamente prestazioni, reperibilità e addebiti..con un risultato , però, poco efficace, poiché, nella mole di informazioni date in prima pagina, la più importante per il/la cliente, appare "laterale" anche se graficamente enfatizzata. Alla finalità informativa si procede attraverso forme linguistiche non omogenee, tra decise sollecitazioni (ne prenda nota!si scriva il numero!) descrizioni paratattiche anche eccessive (vedi lettura del contatore) ed inviti paternalistici per risolvere con  procedura fiduciaria l’eventuale omissione di controllo diretto (ecco come può telefonarci!). l’operazione raccomandata (uso di ENELTEL) si concretizza nel digitare di seguito non meno di 19 numeri da parte di "gentili clienti" che, dopo eventuali vuoti di memoria, si improvvisano abili tastieristi … Nella seconda parte, in compenso, tra le trasparenti oggettivazioni computistiche, assiomi indiscutibili e richiami fidelistici all’ordine giuridico costituito, manca un semplice dato di calcolo: quanto costa insomma una kilovattora al/la cliente? Ah, già, cliente, non più utente, per effetto "nominalistico" della privatizzazione in atto, in segno di modernizzazione commercializzata! Ma leggiamo nel Grande Dizionario della Lingua Italiana- UTET, alla voce CLIENTE: " Nell’antica Roma la persona vincolata da un rapporto di clientela ad un patrono al quale si sottoponeva assicurandogli devozione e appoggio politico per ottenere in cambio protezione, difesa e assistenza…nell’epoca imperiale il cliente divenne un parassita del cittadino ricco e potente…per similitudine: chi ricerca la protezione e il favore di un potente mettendosi a sua disposizione con servile compiacenza…" !!!!

Un’evoluzione linguistica o UN DESIDERIO INCONSCIO DI RITROVATA PATRONANZA?

Grazie per l’attenzione, cliente N. 4423031816

……..per ulteriore informazione comunichiamo che quel cliente plurimo ha ora cambiato numero di utenza poiché si è trasferito in via de' Vecchietti 13- 50123 Firenze , c/o S.O.S. CIVICO

 

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