Sos
ambiente
Grande clamore ha suscitato
lultimo rapporto dellIstituto Americano World Watch
sulle prospettive prossime venture del pianeta GAIA e dei suoi abitanti
se
.se
se
se
non si cambia rotta e stili di vita.
Ma cosa cè di nuovo che già non si sapesse?
Crocodille tears, in tempi Bushiani di ritrattazione da ogni impegno assunto dagli USA in
sede Internazionale- vedi accordi di Kyoto- per ridurre limpatto devastante di uno
sviluppo sempre più insostenibile?
Che il 5% degli abitanti del pianeta consumino in modo opulento il 29% delle risorse
energetiche, che le risorse alimentari si sprechino nelle pattumiere dei satolli e pingui
gringos e nord occidentali mentre milioni di bambini muoiono di fame, che si spenda a
livello mondiale più in farmaci per indigestione che per malattie epocali , che nessuno
voglia davvero rompere il circolo vizioso della povertà in cui versano i ¾ degli umani
è oggetto periodico di rapporti eclatanti.
Il WTO non permette mediazioni
a meno che non sia davvero in pericolo la
sopravvivenza di qualche minoranza speciale, super garantita, super protetta e super
padrona dei destini del mondo anche a seguito dellappropriazione pirata
del © della natura che si pretende di commercializzare a livello globale.
Chi voglia approfondire vada un po indietro nel tempo, ai risultati della
commissione presieduta dalla Signora Brundtland circa 20 anni fa, ai lavori periodici del
Wupper Institud ed in particolare alla pubblicazione del libro futuro
sostenibile qua di seguito linkati.
Per chi ama la lettura, indispensabile sopravvivere allo sviluppo di Vandana
Shiva che con altro sguardo ci spiega qualche ragione di tanto assurdo accanimento sulle
sorti del genere umano
. oltre che anticipare le riflessioni di Jeremy Rifkin nel suo
libro il secolo Biotech , abbondantemente ispirati dal bellissimo
Biopiracy. The Plunder of Nature and Knowledge- Boston 97
BIOPIRATERIA per le edizioni CUEN in italia, sempre di Vandana SHIVA che a
partire da quanto accade nella sua terra ci apre una buona finestra per capire il rapporto
tra sviluppo sostenibile- consumo critico e globalizzazione degli stili di vita dominanti.
No comment in questa sede sullallarme collettivo sullelettrosmog prodotto dai
ripetitori per telefonia mobile e telecomunicazioni mentre cresce in ogni famiglia il
numero di telefonini a testa>>>>>>>>>>>>
http://www.elettrosmog.com
No comment sulla installazione di elettrodotti a 380.000kv su tutta la dorsale appenninica
senza una chiara verifica del fabbisogno energetico locale e soprattutto senza incremento
delluso di energie alternative dopo la grande svolta del referendum abrogativo del
nucleare 20 anni fa >>>>>>>>> questo problema merita una
sezione speciale.
Il problema della mancata analisi a livello globale dellimpatto del consumo
individuale e collettiva di merci, servizi ed energia , sulla determinazione delle scelte
del come-dove-quanto produrre, sta intanto producendo laltra grande
bomba da disinnescare: la questione dei rifiuti e delle scorie non biodegradabili, sulla
quale già ingrassano le eco-mafie locali ed internazionali. Vedi a proposito il rapporto
di Legambiente al sito proprio http://www.legambiente.it , su cui torneremo presto con
ulteriori nostri sviluppi- ricerche consulta anche le pagine delle associazioni
ambientaliste:
http://www.wwf.it
www.ecoistituto.veneto.it/inceneri.html
http://www.greenpeace.it
http://www.dadacasa.com/idra
Nella sezione apposita, in costruzione, tratteremo di leggi nazionali, internazionali e
giurisprudenza a tutela ambientale, e vi forniremo fac simile di documentazione da
utilizzare in difesa civica dellhabit che ci circonda, acqua, aria, terra
e
fuoco! E gradita ogni collaborazione in merito.
Intanto non dimentichiamoci di ricordare: senza memoria non cè futuro, senza
cultura non cè giudiziale che possa lasciare segni duraturi nelle coscienze
..assopite.
Molto abbiamo da imparare dagli indigeni australiani che in nome del sogno del
bruco riescono a preservare interi territori dagli scempi inutili e profani.
http://www.worldwatch.org/
http://www.wupperinst.org/Sites/home1.html
http://www.emi.it/futuro/futuro_sostenibile.htm
http://www.wupperinst.org/Sites/publications.html
http://www.catpress.com/bplanet9/index.htm
http://www.menv.gouv.qc.ca/programmes/action_e-f/brundtland.htm
http://www.who.int/director-general/speeches/2000/20000807_chicago.html
http://www.who.int/director-general/biographies/gh_brundtland.en.html
http://www.geog.utoronto.ca/info/facweb/prudham/GGR233/Lectures/
Web_Slides/Lecture_1_00/sld005.htm
http://www.doc.mmu.ac.uk/aric/eae/Sustainability/Older/Brundtland_Report.html
Note sul Rapporto Di Brundtland
Nel 1987 il rapporto di Brundtland, anche conosciuto come il nostro futuro comune , ha
avvisato il mondo sull' urgenza di realizzare progressi verso uno sviluppo economico che
potrebbe essere sostenuto senza esaurire le risorse naturali o nuocere all' ambiente.
Pubblicato da un gruppo internazionale composto da politici, funzionari ed esperti sull'
ambiente e sullo sviluppo, il rapporto ha fornito un' istruzione chiave su sviluppo
sostenibile , definendolo come: sviluppo che soddisfa le esigenze del presente senza
compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le loro proprie esigenze
.
Il rapporto di Brundtland soprattutto si è interessato dell' assicurazione dell'
equità globale,
ridistribuendo le risorse verso le nazioni più povere e sostenendo il loro sviluppo
economico.
Il rapporto egualmente ha suggerito che l' equità, lo sviluppo e la manutenzione
ambientale sono simultaneamente possibili e che ogni paese è capace di realizzare il
relativo potenziale economico completo e allo stesso tempo aumentare la relativa base
delle risorse
Il rapporto ha evidenziato tre componenti fondamentali per lo sviluppo sostenibile:
protezione
dell'ambiente, sviluppo economico ed equità sociale. L' ambiente dovrebbe conservarsi e
la nostra base delle risorse essere aumentato, gradualmente cambiando i modi in cui
sviluppiamo ed usiamo le tecnologie. Ai paesi in via di sviluppo deve essere permesso di
soddisfare le loro esigenze di base di occupazione, di alimentazione, di energia , di
acqua e di risanamento.
Il libro bianco di Delors, a seguito dellindagine promossa in sede Europea ,
ha ripreso queste
indicazioni e verificato che tutela dellambiente ed aumento delloccupazione
non sono
concorrenziali. Leducazione permanente può in tal senso aiutare a risolvere nel
lungo periodo
questi due grandi problemi dellera moderna, in ogni parte del mondo.
SOS Civico - Guida alla
cittadinanza consapevole e solidale
Http://www.soscivico.it